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mostra
sabato 26 settembre 2026 - domenica 24 gennaio 2027

Fabio Mauri. Gli anni dell’Aquilaa cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini

da lunedì a domenica 11 > 19

il Museo resterà chiuso per riallestimento dal 7 al 10 settembre e dal 14 al 24 settembre

la biglietteria è aperta fino a 45 minuti prima della chiusura del Museo

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Una mostra che porta la firma di una curatela importante e rende omaggio a Fabio Mauri, figura centrale dell’arte italiana e del pensiero del Novecento, nel centenario della sua nascita (1926 – 2009).

La mostra ripercorre il ventennio trascorso dall’artista, scrittore e intellettuale a L’Aquila, dal 1979 al 1999, quando ha insegnato Estetica della Sperimentazione all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Da quell’incarico è nato un legame profondo con la città, gli studenti, il territorio, un rapporto che ha lasciato un segno tanto nella sua ricerca quanto nella storia culturale aquilana.

Attraverso una selezione di opere realizzate in questi anni, il percorso restituisce oggi tutta la forza critica della ricerca di Mauri, da sempre concentrata sul rapporto tra immagine, ideologia e memoria storica, e sui meccanismi attraverso cui le rappresentazioni influenzano la coscienza individuale e collettiva.

Opere nate tra i trenta e i quarant’anni fa, eppure capaci di parlare al presente con grande lucidità: la posizione ambigua e di confine dell’Europa, sospesa tra idillio e sterminio; il legame tra arte e politica; la memoria delle atrocità della guerra e la tentazione di rimuoverle; il fascino pericoloso dell’ideologia fascista. Guardare queste opere significa accettare una posizione scomoda, quella di chi diventa insieme testimone e complice degli orrori e degli oblii della Storia.

Ed è proprio in questa tensione tra sguardo e responsabilità che si muove l’intero allestimento, il quale non segue un ordine cronologico. Si muove piuttosto come una sequenza di immagini che si accumulano nella mente di chi guarda, per associazioni, rimandi, contrasti. La stessa logica di Io sono un ariano, l’ultimo progetto editoriale dell’artista, pubblicato nell’anno della sua scomparsa e fulcro dell’intero percorso espositivo. Un libro fatto quasi solo di immagini, un diario visivo, presente in mostra nella sua interezza per creare un’esperienza anche attraverso la vita stessa di Fabio Mauri.

in testata: Universal History Archive/Universal Images Group via Getty Images