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SUMMARY:Ai Weiwei: Aftershock
DESCRIPTION:Una mostra che testimonia i cinque decenni di carriera di Ai Weiwei\, dalle opere realizzate a New York negli anni ’80 fino alle nuove sculture create in Ucraina nel 2025.\nLa mostra si articola come un dialogo culturale tra l’artista e Palazzo Ardinghelli. Al centro del progetto\, una serie di potenti opere nate in seguito al terremoto del Sichuan del 2008 e dedicate alla memoria della perdita. Tra queste Straight\, una scultura cardine nell’intera produzione artistica di Ai Weiwei\, presentata all’Aquila per la prima volta in tre diversi spazi. Qui\, come nel resto della mostra\, l’impatto duraturo delle catastrofi naturali e dei conflitti generati dall’uomo\, insieme a temi come corruzione e tragedia\, è affrontato in relazione alla forza della resilienza umana e alla potenza dello sforzo creativo. \nIl percorso riunisce circa settanta opere\, alcune delle quali inedite\, che attraversano l’intera carriera dell’artista: installazioni\, video\, fotografie\, sculture concepite come dipinti\, oltre a reinterpretazioni di soggetti iconici di autori come Munch\, Van Gogh ed Ed Ruscha\, rielaborati con i mattoncini. \nSperimenta\, connette\, colleziona\, ricicla e inventa senza mai ridursi a un esercizio puramente formale. La sua opera\, attraverso la varietà e la sovversione dei valori abituali\, invita a guardare il mondo da prospettive diverse e\, pur nascendo dalle esperienze vissute dall’artista\, diventa paradigma universale. \n \nin testata: frame dal video musicale Dumbass\, 2013\, 5min 13sec\, cinematografia di Christopher Doyle\, Courtesy Ai Weiwei Studio
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SUMMARY:The School of Narrative Dance\, L’Aquila
DESCRIPTION:Un lascito dell’esperienza della School of Narrative Dance\, il progetto di Marinella Senatore che esplora le narrazioni attraverso il movimento e l’autoformazione.\nUn focus dedicato alla School of Narrative Dance\, che quest’anno vede protagonista la città dell’Aquila. Un progetto fondato nel 2012 da Marinella Senatore\, con cui nel 2014 ha vinto il Premio MAXXI e che conferma la sua attenzione per la potenzialità trasformatrice del processo creativo\, nella sua dimensione corale\, non-gerarchica\, volta all’ascolto\, all’educazione informale e alla valorizzazione della cultura popolare. \nLa project room ripercorre oltre un decennio di ricerca\, dal 2014 al 2026\, attraverso le opere di Senatore entrate nella Collezione MAXXI. Un itinerario che racconta la crescita e la diffusione internazionale di una pratica artistica originale e collettiva\, evidenziando al contempo le eredità e le testimonianze dell’esperienza della SOND L’Aquila.
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SUMMARY:Continuità e divergenze
DESCRIPTION:Una mostra che esce dai confini di Palazzo Ardinghelli per raccontare una storia fatta di architetture\, città e trasformazioni.\nOspitata negli spazi appena restaurati di Palazzo ONMI\, ex asilo nido di viale Duca degli Abruzzi e testimonianza dell’edilizia pubblica\, la mostra prende avvio dagli anni Trenta per sviluppare una narrazione continua del paesaggio urbano abruzzese. \nIl percorso accompagna il visitatore attraverso le trasformazioni delle città\, seguendo i passaggi chiave dei processi di crescita e ridefinizione dello spazio urbano. Architetture\, episodi emblematici e dialoghi con la produzione artistica restituiscono l’evoluzione del linguaggio moderno in Abruzzo\, fino agli anni Sessanta del Novecento\, offrendo uno sguardo d’insieme sulle forme e sulle idee che hanno modellato il territorio. \nProgetti\, opere d’arte\, documenti d’archivio\, filmati\, fotografie contemporanee e foto d’epoca\, provenienti da collezioni private\, archivi pubblici e archivi tra le Collezioni del MAXXI Architettura e Design contemporaneo\, mettono in luce continuità e cambiamenti che coinvolgono tre generazioni di progettisti\, attraverso stagioni storiche diverse e superando fratture ideologiche e politiche. \nIl percorso è arricchito da una committenza fotografica d’autore realizzata da Andrea Jemolo. Attraverso il suo sguardo contemporaneo\, le immagini restituiscono una lettura attuale di alcuni tra i più significativi interventi della regione\, mettendo in dialogo la dimensione storica dei progetti con il loro stato attuale e con il contesto paesaggistico in cui si inseriscono. \nSCARICA LA BROCHURE
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SUMMARY:L'altro Garibaldi. I «Diari» di Caprera
DESCRIPTION:Un ritratto inedito e sorprendentemente moderno di Giuseppe Garibaldi\, andando oltre il mito dell’eroe risorgimentale per raccontarne la dimensione più quotidiana e autentica.\nAl centro del libro di Virman Cusenza\, edito da Mondadori\, c’è Caprera\, non come luogo di isolamento\, ma come laboratorio politico\, agricolo e umano dove Garibaldi sperimenta nuove idee e modelli di vita. Attraverso i suoi poco noti Diari agricoli\, emerge un uomo curioso e visionario: contadino\, imprenditore\, allevatore e innovatore\, attento alla natura\, alla tecnologia e al benessere animale. Tra coltivazioni\, riflessioni politiche e incontri con figure storiche del tempo\, l’autore racconta Garibaldi cosmopolita\, lontano dagli stereotipi\, capace di passioni profonde e di uno sguardo già proiettato verso il futuro. \nLa serata si arricchisce di un accompagnamento musicale ispirato a Giuseppe Garibaldi\, presentando un duo canto-piano impegnato nell’esecuzione di arie: Gaetano Donizetti (Quanto è bella quanto è cara\, da “L’elisir d’amore”)\, Vincenzo Bellini (È serbato a quest’acciaro\, da “I Capuleti e i Montecchi”) e Giuseppe Verdi (Questa o quella\, da “Rigoletto”). \nintervengono\nVirman Cusenza scrittore e giornalista\nIrene de Vico Fallani Responsabile Dipartimento Orientamenti e Sviluppo MAXXI \naccompagnamento musicale\nZhao Xiaoyi tenore\nPiergiuseppe Lofrumento pianista \nCon il patrocinio del Comune dell’Aquila e con il sostegno di ALES. In collaborazione con Conservatorio di Musica “Alfredo Casella”.
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SUMMARY:Ai Weiwei: Aftershock
DESCRIPTION:Il percorso prende avvio dalla scoperta di Palazzo Ardinghelli e del suo recupero post-sisma per proseguire nelle sale del museo che ospitano la mostra dedicata ad Ai Weiwei. Le opere esposte\, alcune inedite\, ripercorrono la ricerca dell’artista dagli anni Ottanta ad oggi. La visita è condotta con un approccio partecipativo\, pensato per stimolare la riflessione\, il dialogo e il pensiero critico. \nRealizzata con il sostegno di ALES.
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SUMMARY:Ai Weiwei : Sewing a button
DESCRIPTION:Una live di 24 ore che unisce L’Aquila a Manchester\, per seguire la performance di Ai Weiwei alla Factory International.\nQuindici anni fa\, Ai Weiwei è stato detenuto in segreto\, senza alcuna accusa formale\, dalla Pubblica Sicurezza cinese. Nella performance\, l’artista rievoca i suoi 81 giorni di detenzione\, ricreando una giornata tipo in cui riflessioni e interrogatori si alternano a momenti di riposo e di attività fisica. \nIl titolo è ispirato a un momento preciso della sua detenzione\, in cui\, dopo due mesi trascorsi senza un bottone per tenere su i pantaloni\, riceve da una guardia ago e filo per ricucirlo. \nSul ledwall di Piazza Palazzo\, nel cuore della città\, è possibile seguire lo streaming e accogliere l’invito dell’artista a essere testimoni della sua esperienza. \ncrediti\nco-creazione Ai Weiwei e Low Kee Hong performance Ai Weiwei commissione e produzione Factory International set design Hawkins/Brown costumi Ai Weiwei Studio \nIl live streaming di “Ai Weiwei: Sewing a Button” è trasmesso anche presso l’ACMI (Australia)\, l’ARTHAUS (Argentina)\, il Dover Street Market (Parigi) e il Cafesjian Center for the Arts (Armenia).
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SUMMARY:Taijiquan e Shaolinquan
DESCRIPTION:Partecipa a una lezione e dimostrazione di Taijiquan e Shaolinquan all’aperto\, in occasione dello streaming in diretta della performance di Ai Weiwei\, “Sewing a Button”.\nIl Taijiquan è un’antica arte marziale del benessere\, caratterizzata da movimenti lenti e fluidi che aspirano a mettere in sintonia corpo\, mente e spirito. Può essere praticato a tutte le età e per tutta la vita\, come una ginnastica morbida\, per migliorare la flessibilità\, la forza\, la coordinazione\, gestione dello stress e dell’ansia per rafforzare la propria salute psico-fisica. Lo Shaolinquan della scuola del M° Chang è invece caratterizzato da movimenti ampi\, alternanza di fluidità ed esplosività. La lezione è tenuta dalla Maestra Isabella Nardis con la partecipazione degli allievi della scuola Tao Art.
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SUMMARY:Brahms & Rota
DESCRIPTION:La scrittura elegante e teatrale di Nino Rota incontra la profondità lirica di Johannes Brahms.\nAttraversando il Novecento italiano e il pieno Romanticismo tedesco\, due opere accomunate da una straordinaria intensità espressiva si incontrano. \nComposto nel 1958 da Rota\, il Trio per flauto\, violino e pianoforte rivela con nitida eleganza la doppia natura dell’autore: la raffinatezza del contrappunto accademico si intreccia con quella vena cantabile\, ariosa e lievemente ironica che attraversa tutta la sua produzione. Il dialogo tra flauto e violino disegna melodie di cristallina trasparenza\, sorrette da un pianoforte che ora accompagna con discrezione\, ora si impone con luminosi episodi solistici. \nScritto nel 1865 poco dopo la morte della madre\, il Trio op. 40 è tra le pagine più singolari della letteratura cameristica romantica. Brahms scelse deliberatamente il corno naturale\, detto Waldhorn\, al posto di quello a pistoni moderno\, cercando quel timbro antico\, vellutato e selvatico capace di evocare le foreste e i paesaggi della sua giovinezza amburghese. Ne scaturisce una musica di insolita profondità elegiaca\, in cui il lutto personale si sublima in bellezza formale assoluta. \nmusicisti\nTommaso Lungheu violino\nAndrea Granati corno\nAlessia Salustri flauto\nPaolo Canale pianoforte \nCon il patrocinio del Comune dell’Aquila e con il sostegno di ALES. In collaborazione con Conservatorio di Musica “Alfredo Casella”.
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SUMMARY:Risveglio tra Taijiquan e Qigong Baguazhang
DESCRIPTION:Partecipa a una lezione di Taijiquan e e Qigong Baguazhang all’aperto\, in occasione dello streaming in diretta della performance di Ai Weiwei\, “Sewing a Button”.\nProsegue il percorso dedicato al Taijiquan\, antica arte marziale del benessere che attraverso movimenti lenti e fluidi favorisce l’armonia tra corpo\, mente e spirito. In questo secondo appuntamento la pratica si arricchisce con il Qigong Baguazhang\, un lavoro incentrato sull’apertura delle articolazioni\, sulle torsioni e sulla coltivazione di un’energia dinamica e spiraliforme. La lezione\, tenuta dalla Maestra Isabella Nardis con la partecipazione degli allievi della scuola Tao Art\, è aperta a tutti.
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SUMMARY:Lezione su Ovidio
DESCRIPTION:Tra amore\, immaginazione e racconto del sé\, la figura del celebre poeta originario di Sulmona emerge in tutta la sua modernità.\nGiacomo da Lentini dirà che scrivere poesie d’amore è una strategia di sopravvivenza\, come per il marinaio lanciare le zavorre dalla barca durante una tempesta per evitare il naufragio. A questa esigenza e a questo sentimento molti autori hanno dedicato la loro vita\, Ovidio no. La poesia amorosa di Ovidio è una delle tante declinazioni in cui il poeta\, non ancora ventenne\, esercita la sua arte. Il suo sperimentalismo\, la varietà dei suoi temi\, ci offrono la possibilità di riflettere su qualcosa di più profondo: un uomo che non si è dedicato all’amore per raccontarlo\, ma un uomo che trasforma ogni esperienza in letteratura. \nFacciamo un viaggio attraverso le sue parole\, così potenti da riecheggiare per secoli tra le righe di tutta la letteratura Europea e vediamo i volti di chi lo ha assunto come maestro. Seguiamo le trame vorticose della sua immaginazione per capire come si possa creare uno scenario diverso quando il mondo attorno a noi cade a pezzi. Pagina dopo pagina non scopriamo l’opera\, scopriamo l’uomo\, Ovidio\, che è riuscito a rendere la sua vita Letteratura. \nLa serata si arricchisce di un accompagnamento musicale per pianoforte solo\, ispirato a Ovidio e dedicato all’opera Metamorphosis di Philip Glass. \ninterviene\nEdoardo Prati studente e creator \naccompagnamento musicale\nPaolo Canale pianoforte \nCon il patrocinio del Comune dell’Aquila e con il sostegno di ALES. In collaborazione con Conservatorio di Musica “Alfredo Casella”.
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SUMMARY:Wolfwalkers - Il popolo dei lupi
DESCRIPTION:Una narrazione che intreccia folklore celtico e critica sociale\, celebrando la libertà selvaggia contro le catene della civilizzazione forzata.\nNell’Irlanda del 1650\, la giovane Robyn arriva a Kilkenny con il padre cacciatore\, incaricato di sterminare l’ultimo branco di lupi che ostacola l’espansione della città. Durante un’escursione vietata nei boschi\, Robyn incontra Mebh\, una ragazza selvaggia che appartiene ai Wolfwalkers\, esseri leggendari capaci di trasformarsi in lupi durante il sonno. L’amicizia tra le due porta Robyn a scoprire un mondo magico e spirituale che il rigido ordine cittadino tenta di distruggere per paura e pregiudizio. Quando lei stessa inizia a manifestare i poteri dei Wolfwalkers\, si ritrova divisa tra l’obbedienza al padre e la necessità di proteggere la sua nuova amica e la natura incontaminata. Uno splendido affresco visivo che invita a guardare il mondo con occhi nuovi\, oltre le barriere del timore. \nIl film fa parte di una rassegna che esplora il legame primordiale tra l’essere umano e l’ecosistema\, raccontando non una natura da osservare\, ma una natura da divenire. Quattro film tracciano un percorso di riconciliazione attraverso lo sguardo dell'”Altro”. \nCon il patrocinio del Comune dell’Aquila e con il sostegno di ALES. In collaborazione con L’Aquila Film Festival.
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SUMMARY:D'Annunzio tra storia e rappresentazione
DESCRIPTION:Un viaggio nella sua scrittura e nella vita di Gabriele d’Annunzio\, dove realtà e immaginazione si intrecciano fino a trasformare l’esistenza stessa in opera d’arte.\nLa figura di d’Annunzio si colloca in una zona di confine tra storia e rappresentazione\, dove il dato documentario convive\, spesso in tensione\, con una potente costruzione mitografica alimentata dallo stesso autore. La sua vicenda biografica\, infatti\, è stata a lungo tramandata attraverso narrazioni aneddotiche e leggendarie che ne hanno enfatizzato gli aspetti eroici ed eccentrici\, rendendo necessaria oggi una rilettura fondata su fonti verificabili e su un rigoroso esame delle testimonianze d’archivio. \nLa serata si arricchisce di un accompagnamento musicale ispirato a Gabriele d’Annunzio con un duo canto-piano impegnato nell’esecuzione delle liriche di Francesco Paolo Tosti (A’ Vucchella\, L’alba separa dalla luce l’ombra\, Vorrei\, Due piccoli notturni) su testi di Gabriele d’Annunzio. \nintervengono\nAngelo Piero Cappello Direttore Generale Ministero della Cultura Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato\nFrancesca Florimbii docente di Filologia della Letteratura italiana\, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna \naccompagnamento musicale\nLi Wenke tenore\nPiergiuseppe Lofrumento pianoforte \nCon il patrocinio del Comune dell’Aquila e con il sostegno di ALES. In collaborazione con Conservatorio di Musica “Alfredo Casella”.
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SUMMARY:Feuerklavier
DESCRIPTION:Da Luciano Berio a Beethoven\, da Liszt a Manuel de Falla\, un itinerario musicale in cui il pianoforte si trasforma continuamente.\nAcqua che scorre\, terra che pesa\, fiamma che divampa\, voce che canta: un dialogo tra Novecento e Romanticismo\, tra astrazione sonora e tensione narrativa\, dove la materia del suono diventa immagine\, emozione e paesaggio interiore. \nLa serata si apre con le rarefazioni sonore di Luciano Berio\, con uno dei sei brevi pezzi che Berio dedicò agli elementi\, scritti tra il 1965 e il 1969\, trasformando il pianoforte in materia fluida e trasparente fatta di risonanze sospese\, silenzi e vibrazioni impercettibili. In contrasto\, Beethoven introduce una dimensione drammatica e inquieta\, attraversata da tensioni improvvise\, interrogativi sospesi e un’incessante energia narrativa ispirata all’immaginario shakespeariano. Ritorna ancora Berio con una scrittura più grave e compatta\, dove il suono acquista peso e densità\, quasi fosse materia terrestre.  \nAl centro del programma\, il lirismo romantico di Liszt che traduce la poesia petrarchesca in un canto pianistico intenso e raffinato\, sospeso tra desiderio\, memoria e contemplazione. Poco prima della conclusione\, la scrittura di Berio si accende nuovamente in un gesto rapido ed esplosivo\, fatto di tensioni improvvise e lampi sonori che si consumano nel silenzio. A chiudere la serata è il mondo visionario di Manuel de Falla: ritmi incalzanti\, sonorità percussive e richiami al flamenco e al cante jondo andaluso. \nprogramma\nLuciano Berio\, Wasserklavier\nLudwig van Beethoven\, Sonata Op. 31 n. 2 “La tempesta”\nLuciano Berio\, Erdenklavier\nFranz Liszt\, Tre sonetti del Petrarca\nLuciano Berio\, Feuerklavier\nManuel de Falla\, Fantasia baetica \nmusicisti\nFederico Ciccioli pianoforte \nCon il patrocinio del Comune dell’Aquila e con il sostegno di ALES. In collaborazione con Conservatorio di Musica “Alfredo Casella”.
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SUMMARY:Wilde come se
DESCRIPTION:Un approfondimento sulla storia umana e civile di Oscar Wilde per approfondire temi attuali come giustizia\, libertà individuale e il ruolo della cultura.\nFigura centrale della cultura europea di fine Ottocento\, Oscar Wilde incarna il potere dell’arte e della parola come strumenti di libertà e di provocazione. Protagonista assoluto della scena culturale del suo tempo\, Wilde diventa simbolo di un’intelligenza brillante e anticonformista ma anche bersaglio di una società vittoriana rigida e repressiva. \nAmbientato nell’Inghilterra vittoriana di fine Ottocento\, il libro Wilde come se di Roberto Ippolito\, edito da Sem Feltrinelli\, racconta due storie lontane ma tragicamente destinate a incrociarsi: quella del giovane soldato Charles Thomas Wooldridge e quello di Oscar Wilde. Entrambi finiscono nel carcere di Reading\, luogo simbolo di isolamento e annientamento psicologico. Qui le loro esistenze si sfiorano\, unite dalla condizione di reietti e dalla violenza del sistema giudiziario. L’esperienza del carcere segna profondamente Wilde\, che trasforma il dolore in scrittura dando vita a una testimonianza poetica intensa e disperata sulla giustizia e sulla sofferenza umana. \nLa serata si arricchisce di un accompagnamento musicale\, ispirato a Oscar Wilde\, presentando un duo canto-piano impegnato nell’esecuzione di opere scelte di Faurè\, Debussy\, Satie\, R. Hahn\, Elgar e Strauss. \nintervengono\nRoberto Ippolito scrittore e giornalista\nValentina Notarberardino autrice e consulente di comunicazione culturale \naccompagnamento musicale\nSeungyeon Ko soprano\nMassimiliano Caporale pianoforte \nCon il patrocinio del Comune dell’Aquila e con il sostegno di ALES. In collaborazione con Conservatorio di Musica “Alfredo Casella”.
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SUMMARY:Il robot selvaggio
DESCRIPTION:Un racconto epico sulla connessione tra tecnologia e mondo naturale.\nIn seguito a un naufragio\, l’unità Rozzum 7134\, soprannominata “Roz”\, si ritrova su un’isola remota popolata esclusivamente da animali selvatici e priva di presenza umana. Per sopravvivere in questo ambiente ostile\, il robot deve imparare ad adattarsi\, studiando i comportamenti della fauna locale e superando la propria programmazione logica. La sua vita prende una piega inaspettata quando diventa il protettore e il genitore adottivo di un piccolo pulcino d’oca rimasto orfano\, un legame che sfida ogni legge della natura e della tecnica. Roz scopre così il significato dell’amicizia e dell’amore\, trasformandosi da fredda macchina a elemento vitale per l’equilibrio dell’intera comunità dell’isola. Quando il suo passato tecnologico busserà alla porta per riportarla indietro\, Roz dovrà combattere per difendere la sua nuova casa e la sua ritrovata identità. \nIl film fa parte di una rassegna che esplora il legame primordiale tra l’essere umano e l’ecosistema\, raccontando non una natura da osservare\, ma una natura da divenire. Quattro film tracciano un percorso di riconciliazione attraverso lo sguardo dell'”Altro”. \nCon il patrocinio del Comune dell’Aquila e con il sostegno di ALES. In collaborazione con L’Aquila Film Festival.
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SUMMARY:Yummy Deads
DESCRIPTION:Un incontro tra linguaggi musicali diversi che supera i confini dei generi.\nYummy Deads nasce all’interno dei laboratori di improvvisazione “SoundThinking”\, composto da studenti del Conservatorio e da musicisti esterni. Mescolando influenze di vari generi musicali si pone l’obiettivo di prescindere da forme idiomatiche\, sperimentando l’uso del suono e del ritmo tramite un dialogo costante tra i vari musicisti. \nmusicisti\nGemma Guerrieri violino\nDaniele De Michele contrabbasso\nSamuele Cinelli e Francesco Paolo De Pisi chitarre elettriche\nAgostino Tatulli batteria\nAlessandro Gizzi percussioni \nCon il patrocinio del Comune dell’Aquila e con il sostegno di ALES. In collaborazione con Conservatorio di Musica “Alfredo Casella”.
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SUMMARY:Fabio Mauri. Gli anni dell’Aquila
DESCRIPTION:Una mostra che porta la firma di una curatela importante e rende omaggio a Fabio Mauri\, figura centrale dell’arte italiana e del pensiero del Novecento\, nel centenario della nascita.\nIl percorso espositivo ripercorre il ventennio dal 1979 e il 1999\, quando Mauri ha insegnato Estetica della Sperimentazione all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Le opere ideate e messe in scena in quegli anni sono il cuore della mostra e valorizzano il legame tra la sua ricerca artistica\, la città e i suoi abitanti. \nNel centenario dalla sua nascita (1926 – 2009)\, la mostra offre l’occasione di approfondire un capitolo fondamentale della carriera dell’artista.
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