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evento
sabato 26 settembre 2026

performanceFabio MauriChe cosa è il fascismo. Festa in onore del generale Ernst Von Hussel di passaggio per Roma

doppia replica ore 11:30 e 17:30
prenotazione obbligatoria
ingresso libero fino a esaurimento posti
durata: 70′ circa


Istituto di Istruzione Superiore “Amedeo D’Aosta”
ingresso dal parcheggio in Via Giuseppe Mezzanotte – L’Aquila

disponibile servizio navetta:

MATTINA
prima navetta
ore 10:45 partenza dalla Fontana Luminosa e arrivo al parcheggio in Via Giuseppe Mezzanotte
ore 12:50 ritorno dal parcheggio in Via Giuseppe Mezzanotte e arrivo a Fontana Luminosa

seconda navetta
ore 11:00 partenza dalla Fontana Luminosa e arrivo al parcheggio in Via Giuseppe Mezzanotte
ore 13:15 ritorno dal parcheggio in Via Giuseppe Mezzanotte e arrivo a Fontana Luminosa

POMERIGGIO
prima navetta
ore 16:45 partenza dalla Fontana Luminosa e arrivo al parcheggio in Via Giuseppe Mezzanotte
ore 19:00 ritorno dal parcheggio in Via Giuseppe Mezzanotte e arrivo a Fontana Luminosa

seconda navetta
ore 17:00 partenza dalla Fontana Luminosa e arrivo al parcheggio in Via Giuseppe Mezzanotte
ore 19:15 ritorno dal parcheggio in Via Giuseppe Mezzanotte e arrivo a Fontana Luminosa

Cinque giovani donne in camicia bianca e pantaloni neri, inginocchiate su un ginocchio e disposte in cerchio, tendono le braccia in avanti reggendo ciascuna una piccola sfera. Sotto di loro, sul pavimento, un grande cerchio bianco con al centro una croce uncinata nera. Alle loro spalle uno schermo cinematografico con la scritta "The End" e due figure in piedi dietro un tavolo. Tutt'intorno, seduto in penombra, il pubblico. Fotografia in bianco e nero degli anni Settanta.
Fabio Mauri, Che cosa è il fascismo, 1971. Performance, Campo San Polo, Venezia, 1974. ph Lorenzo Cavallini, 1974. Courtesy Fabio Mauri Estate and Hauser & Wirth

Dopo quasi 30 anni torna in scena la storica performance – con la regia di Giancarlo Gentilucci – in cui l’artista mette in gioco il potere seduttivo del fascismo con il pubblico-complice. 

«Qui si sperimenta in poco tempo l’ideologia falsa, l’abisso della superficialità istituzionalizzata, la tautologia del potere assoluto, la malignità intima della bugia nascosta nell’ordine, la vergogna della confusione culturale, l’irresponsabilità di chi avoca a sé la libertà di giudizio collettivo, l’inganno della giovinezza che porta grazia e fiducia a fare da preludio ad ogni proprio massacro».

Lo scrive Fabio Mauri nel testo di sala distribuito a Roma la sera del 2 aprile 1971, la prima volta che questa performance venne messa in scena. Per il pubblico l’ingresso era su invito. Cartoncini di colore diverso indicavano la tribuna in cui prendere posto, assegnando contestualmente a ogni partecipante uno status sociale: autorità, personalità, accademici, magistrati, familiari, rurali, stampa italiana, stampa estera, edili, israeliti.

In divisa fascista e al canto di “Giovinezza” gli allievi del II e III anno dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma accompagnavano il numeroso pubblico ad accomodarsi nelle tribune attorno a una pedana rossa con una svastica nera al centro, la “Piazza d’Armi”, dove si sarebbero svolti i saggi ginnici e i dibattiti di mistica fascista in onore del generale Ernst von Hussel, rappresentato, non senza ironia, da un manichino di cera vestito in alta uniforme, seduto al centro della tribuna delle autorità.

L’azione ricalcava i ludi juveniles svoltisi a Firenze in occasione della visita di Hitler nel 1938, ai quali Mauri partecipò, con l’amico Pier Paolo Pasolini, nella squadra di Bologna. Prende così vita la prima di quelle che Mauri definisce “azioni complesse”, portando per la prima volta in scena il tema dell’ideologia, che caratterizzerà fortemente tutto il suo lavoro successivo.

La mostra “Fabio Mauri. Gli anni dell’Aquila” è un progetto promosso dal Comune dell’Aquila per L’Aquila 2026 – Capitale italiana della Cultura e finanziato con fondi RESTART delibera CIPESS n. 10/2025. La performance è realizzata in collaborazione con Studio Fabio Mauri, Accademia di Belle Arti L’Aquila, Arti e Spettacolo Impresa Sociale ETS.