Un momento di confronto su alcuni casi di studio presentati nella mostra Continuità e divergenze, approfondendo specifiche competenze di restauro, conservazione e valorizzazione del patrimonio in un’ottica di dialogo attivo e produttivo nei confronti delle architetture del territorio con potenzialità di recupero.
La mostra Continuità e divergenze. Architetture e paesaggi urbani in Abruzzo 1930-1960 rappresenta una rilevante e generativa opportunità per guardare al patrimonio architettonico della regione da angolature diverse: le analisi dei progettisti, i documenti archivistici, lo sguardo del fotografo e molto altro. Occorrono, infatti, sguardi complementari e una rete di istituzioni e competenze professionali per mappare e raccontare la cultura architettonica locale del XX secolo.
in programma
ore 16:30 | saluti istituzionali
ore 16:50 | introduzione
ore 17
Andrea Mantovano, architetto e curatore della mostra, in conversazione con Rosalia Vittorini, docente Università di Roma Tor Vergata, sul volume Continuità e divergenze, a cura di Mario Centofanti, Raffaele Giannantonio, Andrea Mantovano (Gangemi Editore, 2026).
ore 17:30 | seminario
Guardare e testimoniare il patrimonio architettonico
Andrea Jemolo fotografo
in dialogo con Angela Parente Dipartimento MAXXI Architettura e Design Contemporaneo
Memoria collettiva come base per la valorizzazione del patrimonio sul territorio
Marta Vittorini Direttrice Archivio di Stato dell’Aquila
in dialogo con Oriana Rizzuto Direttrice Archivio di Stato di Teramo
Restauro: innovazione tecnologica e approcci multiformi
Aldo Giorgio Pezzi Soprintendenza ABAP province di Chieti e Pescara
Interventi per la vita pubblica
Alessandra Tosone docente DICEA, Università di L’Aquila
in dialogo con Giovanna Ceniccola Soprintendenza ABAP province di L’Aquila e Teramo
ore 19 | tavola rotonda e conclusioni
con i curatori della mostra Mario Centofanti, Raffaele Giannantonio e Andrea Mantovano
19:30 | chiusura dei lavori
In collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori dell’Aquila e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila.
