Ai Weiwei: Aftershock
a cura di Tim Marlow
a cura di Tim Marlow
La mostra si articola come un dialogo culturale tra l’artista e Palazzo Ardinghelli. Al centro del progetto, una serie di potenti opere nate in seguito al terremoto del Sichuan del 2008 e dedicate alla memoria della perdita. Tra queste Straight, una scultura cardine nell’intera produzione artistica di Ai Weiwei, presentata all’Aquila per la prima volta in tre diversi spazi. Qui, come nel resto della mostra, l’impatto duraturo delle catastrofi naturali e dei conflitti generati dall’uomo, insieme a temi come corruzione e tragedia, è affrontato in relazione alla forza della resilienza umana e alla potenza dello sforzo creativo.
Il percorso riunisce circa settanta opere, alcune delle quali inedite, che attraversano l’intera carriera dell’artista: installazioni, video, fotografie, sculture concepite come dipinti, oltre a reinterpretazioni di soggetti iconici di autori come Munch, Van Gogh ed Ed Ruscha, rielaborati con i mattoncini.
Sperimenta, connette, colleziona, ricicla e inventa senza mai ridursi a un esercizio puramente formale. La sua opera, attraverso la varietà e la sovversione dei valori abituali, invita a guardare il mondo da prospettive diverse e, pur nascendo dalle esperienze vissute dall’artista, diventa paradigma universale.
in testata: frame dal video musicale Dumbass, 2013, 5min 13sec, cinematografia di Christopher Doyle, Courtesy Ai Weiwei Studio

a cura di Tim Marlow
edizione bilingue italiano e inglese
Edizioni MAXXI, 2026
40 pagine
20 x 24 cm
€ 7
ISBN 9788894764666
La guida affronta la produzione artistica di Ai Weiwei, tra gli artisti contemporanei più influenti al mondo, a partire dalle opere esposte nella sede
aquilana del Museo. Si tratta di un percorso che attraversa tutta la sua carriera, tra installazioni, video, fotografie e sculture capaci di interrogare il presente e scuotere le coscienze. Ispirato anche dalla sua recente visita a L’Aquila e dai segni del terremoto ancora visibili nella città, l’artista trasforma icone della storia dell’arte, da Munch a Van Gogh, in opere sorprendenti realizzate con mattoncini colorati, unendo gioco e denuncia. Questa intensa esperienza visiva invita a riflettere su responsabilità, crisi e umanità nel nostro tempo. A corredo dell’apparato iconografico, il volume raccoglie i contributi del curatore della mostra Tim Marlow e il testo di Francesco Stocchi, Direttore artistico del MAXXI.